Affrontare il drago (parte 2)

Qualche mese fa avevo parlato di cosa volesse dire scoprire di avere una malattia cronica.

Sono passati i mesi e debbo dire che il drago si è rivelato una di quelle situazioni critiche che ti svoltano la vita.
Nel senso che devi proprio cambiare abitudini e devi adottare uno stile di vita più sano.

Per cui via alcoolici, carboidrati misurati, dieta sana e movimento.
Perchè il drago non arriva da solo ma accompagnato da una serie di valori sballati.

Adesso siamo riusciti a riportarlo sotto controllo e abbiamo 13 kg di meno.
Il che vuol dire meno problemi di schiena e giunture varie e maggiore leggerezza nel muoversi.

Vuol anche dire che ho dovuto imparare a valutare cosa mangiavo e cosa contenevano i cibi che acquistavo.

Ed è stata una scoperta.
Ho scoperto che molti cibi che dovrebbero essere “salutari” contengono carrettate di grassi saturi o di zucchero.
Con mio sommo stupore ho rilevato fino al 20% di zuccheri per etto di cibo o il 50% di grassi.
Il peggio sembrano essere i cibi gluten free o vegani dove il grasso saturo abbonda.

Per dirla in parole povere, senza scadere nella propaganda salutista, evitate il glutine ma vi foderate le vene di colesterolo.

Il drago è in aumento e, visto cosa ho notato nei cibi, non mi stupisce. Semplicemente è l’effetto paradossale dell’essere salutisti a tutti i costi.

6 pensieri su “Affrontare il drago (parte 2)

  1. Low Eel ha detto:

    Benvenuta nel club. -27Kg, dopo un corso di nutrizione (pagato dalla Krankenkasse). Anche io ho imparato a distinguere bene tra grassi buoni e cattivi, zuccheri buoni e cattivi, eccetera.

    La cosa buffa e’ che , come al solito, l’unica dieta sensata e’ la scienza. Comunque, ci ho dovuto mettere Judo, Nuoto e nordic walking per renderla davvero efficace.

    Confermo che, dopo aver avuto un corso di nutrizione scientifico, quando vedi la gente che parla di cibo e diete ti cascano le braccia.

    • Annarella ha detto:

      Io non ho avuto corsi di nutrizione, cosa che farebbe comodo, ma sessioni dalla dietologa. Mi hanno aiutato anche i gruppi di discussione tra ammalati che, a differenza di molti altri, sono piuttosto talebani nei confronti delle notizie sensazionali e dei bufalari.
      Per adesso non ho ancora aggiunto nessuno sport, ultimamente ho fatto riempimento/svuotamento e spostamento casse che direi è abbastanza areobico 😀

  2. eltasrod ha detto:

    esistono corsi Scientifici (si, con la s grossa) di alimentazione?? dove, come, wow!
    si, certo, se ti viene il problema si spera che ti mandino da uno che ti consigli le cose giuste aldilà delle ideologie/mode/fregnacce.
    ma corsi??? esistono in italia? sono a libera iscrizione in germania? (kranken > germania, mica sono mago)

    • Annarella ha detto:

      Se ti ammali in Italia di diabete vieni seguito dal centro di diabetologia dove scientificamente ti dicono cosa e come mangiare. Corsi ce ne sono pochi, spesso di medicina alternativa.
      Per quanto riguarda i nutrizionisti bisogna chiedere al proprio medico perchè solo per vox populi si rischia di finire come il figlio di una mia collega che, andato dal nutrizionista, ha finito con il trovarsi a seguire una dieta esclusivamente biologica (e lì devi fare un mutuo).
      La Krankenkasse è la cassa mutua tedesca ossia le assicurazioni visto che in Germania puoi scegliere se farti una sanitaria.

    • Mike ha detto:

      Molte ASL in Italia fanno una assitenza decente, ed in qualche caso danno una infarinatura, ed in ogni caso il medico di medicina generale può fare una impegnativa per andare dal dietologo. Io sono andato all’ASL di Collegno(TO) che si trova nell’ex ospedale psichiatrico e la dietologa dopo una breve intervista mi ha fatto una dieta personalizzata che sono riuscito a seguire.
      Successivamente a questo l’ASL mi ha invitato ad un breve corso.
      Poi ovviamente, e lavorando come fornitore nella sanità lo vedo molto bene, ci sono dei medici che sono dei macellai, ma questo capita in cardiologia ed in oncologia.
      Poi, grazie al crollo della qualità di servizio di GTT ho iniziato a fare più esercizio fisico ed a risparmiare 38 euro al mese di abbonamento, facendomi quattro/cinque chilometri a piedi ogni giorno lavorativo.
      Per il resto se uno cerca in biblioteca sui libri di carta si possono trovare molte informazioni utili, basta saper cercare i libri giusti.

      Sul discorso dei cibi salutari, è abbataznza ovvio capire che molte cose sono marketing. Dato che nessuno però spiega bene le cose e quando sono spiegate son molto semplificate i risultati per il pubblico generale sono quelli che sono. Si salva un po’ Mirabella, ma viene trasmesso in orari da casalingua…

  3. eltasrod ha detto:

    sisi la kranken la conosco, per questo ho azzardato fosse stato offerto in germania.
    è esattamente quello il problema per chi non ha davvero problemi, ma vuole solo imparare: é una selva di fuffaroli. ogni tanto si riesce ad estrarre qualcosa cone Bressanini, ma é molto specifico ed ha una passione per la carne.

    certo, c’è la rete e le biblioteche: ma tra università, hobby, amici, pause per ponderare sull’universo, evitare le trappole quotidiane di un’informazione polarizzata (e leggere blog(s)) il tempo per farmi da auto-prof è zero.

    inizierò la riverca da quei centri, magari qualcosa si dirama al pubblico.

    grazie e buona fortuna/lotta 🙂

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