Un anno da reviewer ovvero da recensore di libri

In questo periodo fa un anno che ho iniziato a fare il recensore di libri per hobby.
Fino ad un anno fa ignoravo del tutto che se ne potesse ricavare qualcosa tipo avere libri gratis e ammetto che è stata una bella scoperta.
Qualche centinaio di libri dopo con titoli che variano da “cose di lavoro” ai romanzi rosa (ognuno ha i suoi guiltry pleasure) posso dire che è un hobby affascinante.
Come ho già scritto per gestire i tempi di letture e le deadline gestisco la cosa modello progetto: non uso Project ma Excel, stabilisco priorità e livello d’interesse.
Ipoteticamente dovrebbero essere tutti libri che mi interessano tantissimo, il problema è che quando scegli cosa richiedere o prendere (alcuni non richiedono flussi approvativi) incidono anche cose tipo l’umore o quanto ti piaccia la copertina (*).
Detto ciò fino ad adesso sono riuscita a stare nelle deadline che mi ero fissata, se v’interessa i libri interessanti o futuri best seller di solito escono di martedì e giovedì.
E’ stato abbastanza esilarante entrare in contatto con le mastodontiche case editrici anglosassoni, nomi mitici che vendono milioni di copie di libri.
Da quel che ho capito ogni libro è un “prodotto” e come tale ha un suo addetto marketing. Il reviewer si interfaccia con l’addetto marketing perchè fa parte del processo di marketing del libro.
Dopo di ciò gli addetti marketing sono abbastanza stravaganti e, a volte, paradossali.
Ho già visto di tutto e di più.
Per fare un esempio: a me piacciono la fantasy ed i gialli leggeri. C’è una grossa casa editrice che pubblica di tutto un po’, inclusi romanzi storici. Facendo una statistica 3/4 le mie richieste di gialli e/o fantasy sono rigettate, in compenso mi mandano un sacco d’inviti per i romance storici. Spero che l’addetta ai romance storici un giorno passi ai gialli e che si ricordi di me.
Un’altra casa editrice, specializzata in gialli, mi ha preso in simpatia. O meglio uno dei responsabili marketing mi ha preso in simpatia e, non solo è arrivato a scrivermi “Se ti abbiamo rifiutato qualcosa faccelo sapere che rimediamo” ma mi ha pure messo in whitelist. Ciò ha comportato un momento a la “bambino in negozio di giocattoli gratis”. Ho scaricato l’impossibile e mo mi tocca leggere l’impossibile (**)
Un’altra casa editrice inglese, che pubblica favolosi libri di fantasy, deve avere un addetto marketing un po’ schizofrenico. Cotale signorina il giorno 1 mi rifiuta l’accesso, il giorno 2 mi manda l’invito. E’ già successo due volte e penso ce ne saranno altre.
E’ stato un anno interessante, ho appreso molto, letto libri bellissimi e grandi ciofeche.

Istruttivo, interessante e economico. Cosa voglio di più ?

(*) E’ accertato che una copertina accattivante invita a comprare libri. I libri tennici, visto che non li compri per diletto, han spesso copertine di una semplicità francescana
(**) Eran tutti gran bei libri

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