Una classifica di libri per il 2019

So benissimo che le classifiche si fanno a dicembre, massimo ai primi di gennaio. E so benissimo che si fanno tanti blah blah su libri strani, possibilmente complessi e cupi.
Io ho deciso di andare per la serie “I libri che ho apprezzato di più nel 2019 tra quelli che ho recensito ” e ho pensato di fare la figa bookblogger e metterci pure il link all’editore e alla pagina Amazon (se c’è) (*)
Ho avuto i libri in cambio di una honesta recensione ma ciò non impatta sulla lista visto che ne ho letti qualche centinaia.

Il libro più originale che ho letto nel 2019 è The Imaginary Corpse di Tayler Hayes.
E’ un fantasy particolare ambientato nel mondo delle Idee Scartate ossia di quelle idee che un giorno abbiamo apprezzato e lasciato nel dimenticatoio. Le idee non muoiono, continuano a vivere in un mondo loro. Questo è successo anche a Tippy, un peluche di triceratopo, che è diventato un investigatore.
Da questo spunto parte una storia che è al tempo stesso tenera ma con momenti di horror puro.
Un libro bellissimo, ben scritto e che mi è rimasto in mente al punto che lo metto per primo.

Il secondo libro che mi è rimasto nel cuore è “The Stranger Diaries” di Elly Griffith.
Ora io di Elly Griffith seguo due series, Ruth Galloway l’archeologa forense e Max Mephisto l’illusionista. E’ una bravissima giallista di cui leggerei volentieri anche la lista della spesa ma in questo caso si è allontanata dai suoi personaggi per scrivere questo bellissimo libro che mischia giallo, gotico e accenni di paranormale.
Bellissimo e ben scritto. Conigliatissimo.

Heather Graham e la sua serie “Krewe of Hunter” vendono a valangate in USA, penso che lo conoscano in 3 in Italia ed è un peccato.
La signora scrive degli ottimi libri dove si mischia suspense, horror e romance. Si inizia a leggere uno e lo si inala.
The Seeker è l’ultimo libro della serie ed è un bel misto di horror e suspense.
Consigliato.

The Diviners di Libba Bray è una serie scoperta per caso perchè Little Brown & Co UK ha tirato fuori il primo in attesa uscisse l’ultimo in questi giorni (**)
E’ una serie di urban fantasy ambientata negli anni ’20 che mischia elementi di fantasy, horror e che secondo Amazon dovrebbe essere per ragazzi, roba che a me fa venire in mente Harry Potter mentre è tutt’altro e una volta che la si inizia si va avanti a tappe forzate. L’adoro e l’ultimo della serie è un fuoco d’artificio che sto amando d’amore universale.

The Gutter Prayer di Gareth Hanrahan è un dark fantasy con elementi lovecraftiani. E’ il primo libro del ciclo The Black Iron Legacy ed è una meraviglia di idee, trovate e una trama favolosa.
Il secondo libro del ciclo è ancora meglio. Se amate il dark fantasy è un must read e non sono la sola a dirlo visto che compariva in quasi tutte le classifiche di fantasy.

The Nickel Boy (o i Ragazzi della Nickel in italiano (***) di Colson Whitehead è un libro che ti prende a pugni tutto il tempo e tu vuoi che non smetta perchè è bellissimo.
Personalmente consiglio di leggerlo in lingua originale perchè Whitehead ha un modo di scrivere favoloso e potente.
Bellissimo, meraviglioso e pieno di materiale per riflessioni (****)

Last but not least Dirty Little Secrets di Jo Spain, un giallo che è tanta roba. Una comunità chiusa, una morte che potrebbe essere o meno un delitto, secreti e una coppia di detective con problemi suoi.
Lei scrive benissimo e adoro i suoi libro. Un’altra di cui leggerei anche la lista della spesa.

Abbiamo tanti altri libri che sono piaciuti ma meno di questi.
Colgo l’occasione per ringraziare Angry Robots, Little Brown & Co Uk, Harlequin MIRA e Quercus Books per questi libri meravigliosi.

Ho letto anche cose in italico idioma (Camilleri, Farinetti, Manzini) ma di loro già sapete.

(*) Il link l’ho preso essendo collegata al mio account per cui sappiatelo come legge comanda.
(**) Suppongo lo facciano che per ricordare che esista la serie o farla scoprire a qualcuno che non sapeva esistesse. Io sono tra gli ex-ignavi e dopo aver letto il primo ho recuperato il resto della serie e sto leggendo l’ultimo.
(***)Il titolo italiano a me fa venire in mente roba tipo “I ragazzi del muretto” e vai a sapere come l’hanno scelto
(****) A forza di scrivere recensioni in inglese mi mancano i termini in italiano.

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