Non è solo una strage di poveracci, è anche una strage di cervelli

BauleOggi sono avvenuta due stragi. Una di esseri umani, tremenda ed angosciante.

Una di cervelli. E’ come se di botto una buona dose di italiani (*) avessero rinunciato a doti quali raziocinio, pietà e qualsiasi cosa li distingua un animale con la rabbia da un normale essere umano.

Nella foto il baule del fratello della mia bisnonna. Epoca: fine 800. Lui era un migrante.

Come buona parte dei parenti degli afflitti da uno dei virus della rabbia.

Piangiamo 700 morti e alcune centinaia di migliaia di cervelli

(*) Incluse un’alta dose di fake visto in un caso una aveva 4 tweet che dicevano la stessa cosa

(*)

Oziosi pensieri su una casa nuova

Siamo in una casa nuova da metà febbraio e, fino a oggi, non avevo ancora avuto l’occasione di parlare con nessuno degli altri inquilini.

Mi ero fatta la stravagante idea che non vi fossero animali nella scala. Sapevo di 1 gatto avendo visto il suo umano con della sabbia ma nulla di più.

Oggi ho avuto l’occasione di parlare con una signora che risiede qui da tempi immemori ed è saltato fuori che, a stima, nella scala c’è una decina di gatti e 2 cani.

La signora mi spiegava che non possiede gatti in prima persona ma adora fare da catsitter a quelli dei figli. Oggi era in residenza un meraviglioso British shorthair grigio.

La situazione della scala pare sia la seguente:

Pianterreno: 1 gatto. il padrone non c’è quasi mai e lo lascia fuori dall’appartamento. Il poverino piange disperato cercando di entrare. L’umano del gatto è disprezza da tutti gli altri gattofili.

Primo piano: Lato dx 3 gatti in heavy rotation, 3 gatti + 2 cani lato sx.

Secondo piano: Lato dx 1 gatto, lato sx il mio felino.

Terzo piano: Lato dx non pervenuto, lato sx 2 gatti.

E’ da segnalare la presenza di altri gatti nelle scale a lato.

La signora funge da nonna dei gatti della sua vicina di balcone, scala parallela. Questo mi ha un po’ ricordato la nonna del gatto perchè le due signore condividono oltre che lo status di cat granny anche quello di titolare di pollice verde fosforescente: parliamo di cose serissime perchè una è in grado di far resuscitare piante semimorte e l’altra oggi mi mostrava diefenbachie alte 3 m.

E, tra animali e piante, per un attimo ho pensato di essere finita in un’episodio di Midsomer Murders o Barnaby che dir si voglia

Oziose considerazioni su Charlie Hebdo e i nostri stercorari

Tra discorsi in giro, giornali e social network mi è successo di apprendere delle reazioni della nostra destra più becera all’attentato di Parigi.

Facciamo una premessa: Charlie Hebdo era un giornale irriverente, di sinistra e che non stava a distinguere tra diverse religioni.
Ve l’immaginate uno dei nostri becer-destraioli alle prese aclune di queste vignette ?

A Cristiano Magdi verrebbe un infarto, Gasparri invocherebbe la chiusura e Salvini di sicuro troverebbe che qualcuno degli antenati degli autori erano immigrati clandestini.

Tutto ciò sarebbe folklore non fosse che escono cose ancora peggiori.

Prendiamo la questione immigrati, cavallo di battaglia attuale della Lega. A sentir loro siamo i barconi sono pieni di immigrati musualmani pronti a metterci il velo e a togliere i simboli cristiani.

C’è un piccolissimo, secondario problema: tra gli immigrati che stanno arrivando ci sono anche cristiani in fuga. CRI-STIA-NI ossia seguaci di Cristo, discedenti dai membri delle prime chiese cristiane.
Oppure curdi, magari yazidi.

L’alternativa è che questa gente la lasciamo crepare in mare. Apprezzo il vostro spirito cristiano, mi ricordavo “Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato” (Mt 25,42-43) (*) ma come ebbe a sentirmi dire io sono anticristiana e anticlericale per cui non è detto che abbia compreso appieno il brano, magari quel “ero straniero” si riferisce a “ero abitante della comunità europea”.

Il secondo punto sono tradizioni e accidenti vari e qui ci sarebbe molto da dire non fosse altro che la Lega conosce le tradizioni locali come io conosco quelle della Kamciakta citeriore.
Anche perchè queste benedette tradizioni sembrano siano crocifisso nei luoghi pubblici e presepe.

Ora il presepe, ebbene si, è una tradizione italiana. Nessuno s’azzardi a spiegare ai leghisti che molti simboli arrivano dai vangeli apocrifi che vorremmo mai che si spaventassero di tutta quella roba tirata fuori da immigrati clandestini medio-orientali (**).

Per quanto riguarda la costruzione di moscheee che dire, almeno quelli che si lamentano riempissero le chiese invece che c’è una percentuale di partecipazione alle messe che è simile a quella dei francesi.

Siamo partiti da Charlie Hebdo, dalla satira dura, pura e irriverente fino alla blasfemia.
Siamo arrivati al razzismo duro e puro fino a diventare una comica.

Speriamo che un giorno riusciamo anche a ragionare in maniera sensata.

(*) Pochissimi italiani conoscono il Vangelo. Ricordo a Bose una signora che, di fronte ad una citazione evangelica, diede del comunista al monaco che stava tenendo la Lectio.
(**) Paolo di Tarso era cittadino romano, gli altri discepoli no. Però i romani eran decisamente più intelligenti dei nostri contemporani

On Losing a Dog

Una sera di 2 mesi ho pianto tutte le lacrime che non pensavo di avere e aspettato un mattino che non sapevo se avrebbe portato strazio o speranza.
Che sia un cane o sia un gatto, il post parla di quella perdita straziante che è la perdita del tuo compagno peloso.
Chi ci è passato sa eppure sa anche che tornerà ad avere un altro compagno peloso e tanti angoli nella memoria dedicati a chi c’è stato prima.
Perchè loro sono un dono d’amore incondizionato e di quell’amore abbiamo tutti bisogno.

Marking Our Territory

3.1

In his grief over the loss of a dog, a little boy stands for the first time on tiptoe, peering into the rueful morrow of manhood. After this most inconsolable of sorrows there is nothing life can do to him that he will not be able somehow to bear. – James Thurber

In July of 2004, my brother James held Dutch, his German Shorthaired Pointer, for the first time. On November 20, 2014, James held Dutch for the last time. After ten incredible years Dutch succumbed to the ravaging effects of hemangiosarcoma, a deadly and unfortunately common cancer in dogs.

Ten years, that’s the deal. The lucky get more time, far too many get less. But we all must inevitably face the end. That end – the only end – is heartbreak. When Dutch died I held James and we cried. I wasted no breath on neat and impotent words. James…

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Dell’astensione, del voto e delle aspettative

Più o meno un anno fa si votava alle primarie. Lieve come un’ape (*) mi avviai anch’io e votai.
Votai Matteo Renzi.

C’erano aspettative, c’era la speranza che qualcosa di nuovo potesse nascere, che questo paese uscisse da quel clima plumbeo in cui si trova, un clima che ricorda l’avanzata delle armate di Mordor.

Volevamo un Aragorn e che “Renewed shall be blade that was broken” (**) come scrisse Tolkien.
Erano attese un po’ messianiche e un po’ grass root.
Ci si sentiva parte di un movimento di rinnovamento, di una speranza che le cose vecchie fossero fatte nuove.

E’ passato un anno, abbiamo sentito grandi discorsi, abbiamo visto il peggio dei riciclati salire sul carro del vincitore e le bele figheire politico-riciclate raccontarci delle loro depilazioni ed estetisti.

Abbiamo visto iniziare cose e le abbiamo viste perdersi. Abbiamo visto uno scontro interno alla sinistra aspro e brutto, una cosa che di sicuro non andava nella direzione di un clima di collaborazione e speranza.

Tutto il resto è ancora aria fritta fatti salvi gli 80 euro che qualcuno ha avuto in più. Abbiamo anche visto aumentare le tasse e giuro che ne facevamo a meno.

Credo che molti siano delusi dal circo renziano, dai proclami, dalle frasi fatte, dalla demonizzazione del nemico (***).

E credo che l’astensione altissima avutasi ieri in Emilia Romagna qualcosa voglia dire.

Caro fratello nello scoutismo Matteo (****) aka Presidente del Coniglio, uscirsene con “Affluenza, problema secondario” quando il 60% delle persone non è andata a votare sta tra il mettere la testa nella sabbia, quello stato mentale che gli anglosassoni chiamano minimisation e dare sfoggio di una capacità di analisi politica da Vispa Teresa.

Altri si sarebbero dimessi con lo stesso risultato.

Ora io mi sento toccata dalla tua frase, mi sento colpita sul personale perchè il prossimo maggio dovrei andare a votare per le comunali.
Tutte e due i possibili candidati PD sono piutttosto “chiacchierati” per usare un eufemismo e tutti e due sono della serie “Stamattina mi son svegliato e ho trovato il Renzon”.
Di fronte a tale meraviglioso spettacolo non riesco a pensare di andarli a votare neppure turandomi naso, orecchie e indossando una maschera antigas.

Io sarò tra gli astenuti alle elezioni di una città della prima cintura torinese e se pensi che il non votare perchè ti verrà offerto di votare il circo sia un problema secondario forse hai perso il polso della situazione.

Un assistente degli scout diceva che nelle comunità capi si era talmente diretti da risultare persino offensivi.
Se dovessi parlare modello co.ca dire che meno circo, depilate e più concretezza possono dare ottimi risultati. Assieme allo scendere dal pero e ritornare a camminare tra gli uomini e le donne di buona volontà al posto dei potenti della terra.

E tutto ciò senza che chi non è d’accordo debba essere necessariamente un gufo (*****).

Perchè questo non è il post di un oppositore, questo è il post di un elettore che vorrebbe disperatamente pensare che c’è ancora speranza, c’è ancora possibilità di riaccendere la speranza.

Altrimenti avrà vinto il circo e quel 60% crescerà ancora.

Assieme alla disperazione.

(*) Citazione di Dickens, fa sempre bene iniziare con un po’ di cultura “alta”
(**) “La lama che fu rotta sarà rinnovata”
(***) Non mi riconosco molto nel sindacato ma quando il fighetto twitteriano di turno si mette a pontificare provo un vago senso di nausea. (Non si parla di gente che conosco e di cui apprezzo l’onestà intellettuale)
(****) Art. 4 della Legge Scout: “Lo scout e la guida sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout”.
(*****) Li colleziono, mi regalassero la mug sarei anche contenta.

Oziose considerazioni sugli album di famiglia (Renzi e l’album di famiglia)

Caro fratello nello scoutismo Matteo Renzi,

oggi ho letto la tua intervista su Repubblica.

Sono arrivata questo punto “Io non sono un massone, sono un boy scout. La verità è che io non omaggio certi poteri e questa è la reazione” e ho ridacchiato un bel po’.

Un po’ perchè il Grande Gomblotto è un grande classico e quando s’invocano i Poteri Forti siamo nel pieno del GC. Vorremo solo capire se stiamo parlando di Bildeberg, NWO o Rettiliani.

La seconda risata di cuore è partita sulla question scoutismo vs massoneria. Perchè vi sono molte voci che dicono che Baden Powell fosse massone e, di sicuro, massone lo era Kipling e nello scoutismo ci siamo fatti dosi massicce di Kipling si tratti di “Kim” o del “Libro della Giungla”. (*)

Peraltro la massoneria viene di solito citata tra i Poteri Forti per cui, a leggere la cosa, avremmo no che fa parte di Poteri Forti ma viene attaccato dai PF. Fantastico.

Ci sarebbe da ridere per non piangere. Stiamo discutendo di un tema fondamentale stante la situazione ed è normale che ci siano discussioni anche accese.
Che il tutto sia ridotto a “Opposizione dei Poteri Forti” lascia un po’ perplessi.

Personalmente mi lascia talmente perplessa da pensare che se tornassi a dicembre 2013 forse non avrei espresso quel voto.

Nel caso, vista la situazione delle casse dello stato, mi piacerebbe capire da dove usciranno le coperture finanziarie per il Job Act. Giusto per ritornare sul piano delle cose pratiche e ricordare che, quando nello scoutismo s’organizza un’impresa, viene richiesto ai ragazzi di presentare un progetto che sia sensato e non pura visione.

Per il resto Buona Caccia. Prima di chiudere, sempre per restare nel tema vorrei ricordarti cosa scriveva Kipling a proposito di collaborazione e unione: “Perchè la forza del lupo è il branco e la forza del branco è il lupo”.

E il branco è un pochino più ampio dei follower di Twitter.

(*) Ci sarebbe poi tutta la questione dei Woodcraft da cui si dipartono i Boy Scout of America, per la parte USA, e il neopaganesimo per la parte inglese (Westlake).

Tu sei ciò che testimoni

Ci sono periodi di introspezione.
Periodi colmi di letture e pensieri e di momenti di revisione.
Momenti in cui ti tornano in mente due parole sentite tanto tempo fa: “La bella condotta”. Bella, un comportamento bello. L’amore per la bellezza, fare della propria vita un capolavoro. (*)
E pensi agli anni spesi riflettendo su questo o quell’altro. E per ”riflettendo“ intendo quel processo intimo che ti porta o avvicina ad un risultato, un modo di essere
Non ho mai chiaro cosa sia la bellezza, ho molto chiaro cosa sia la bruttezza. La vivo nella negazione dell’altro come persona, negando l’altro come essere distinto ed umano ma rendendolo unicamente aggettivo, sagoma di cartone, bersaglio.
L’altro come non-persona.
Levinas parla del volto che scatena la reazione. Negando l’umanità dell’altro ne nego il volto ma, al tempo stesso, ledo e ferisco il mio volto ed il mio spirito.
Per come la vedo devo conoscere il mio bisogno per capire quello altrui. Capire se è capriccio momentaneo, necessità o desiderio. E capire cosa mi venga chiesto in quel momento.
Ho trovato in giro questo e mi veniva in mente come possa essere un esempio di bella condotta
allora l’altro, cesserà di essere semplice “oggetto” destinato a essere condotto alla “mia” verità, unica e universale e diverrà “soggetto” da accogliere nella sua unicità, con la “sua” verità. La verità allora non sarà senza l’altro, né tantomeno contro l’altro, non sarà imprigionabile in categorie giuridiche o in affermazioni dogmatiche, ma troverà spazio nella storia grazie all’incontro tra diversi, tra stranieri che scoprono la possibilità di una comprensione e di una relativa comunione proprio perché accettano di non essere “padroni di casa”, detentori del Senso, proprietari della Verità. ” (E.Bianchi)
Viviamo in tempi di Verità e Valori assoluti, in tempi in cui una sola modalità, un solo modo di essere, un solo modo di agire sembrano essere possibili.

Viviamo in tempi in cui almeno due religioni sono diventate fatto politico, asserzioni di valori e ortoprassi.
Cristianesimo ed Islam ridotte a sinonimo di militanza politica e non di cammino spirituale, ad annuncio di iniziativa legislativa e non ad annunzio o testimonianza di un rapporto con quanto va oltre.

Oggi l’anti-qualsiasi-tipo-di-religione sono essenzialmente asserzioni politiche.

Perché nell’asserzione del Valore Unico, della Modalità unica possono solo essere e vivere istanze assolutistiche.
Se il mistico rappresenta il massimo grado di libertà nel suo andare oltre, la religione “sociale” rappresenta il minor grado di libertà possibile mandando totalmente di qualsiasi afflato spirituale.

E mancando di bellezza.

Mancando di quel cammino che è fatto di silenzio, riflessione e solitudine.

E allontanando, dimenticando quel momento in cui scendi dentro di te e ti poni i perché, cerchi il senso delle tue azioni. E cerchi di identificare le correzioni da apportare. Alla ricerca di un senso più’ profondo da dare alla propria vita che vada oltre la semplice apparenza o il semplice correre dietro al tempo e agli impegni.
Quel momento che ti aiuta ad andare oltre, a cercare di non apparire belli ma esserlo.
Alle volte si soffre per una cosa poi ci si rende conto che quell’evento ti apre uno spazio di cambiamento, ti obbliga a stare in silenzio ed alla fine in quello spazio il silenzio diventa dono.
Con gli anni ed i casini ho sviluppato questa teoria: dietro ad ogni bruttura, dolore c’è la possibilità della bellezza, della gioia. La cosa brutta che ti è successa o hai visto crea le fondamenta per guardare dentro di te e cercare di capire se quel seme di orrore ce l’hai pure tu. E se lo trovi cercare di renderlo innocuo.

(*) Anni di Bose lasciano memorie di frasi e concetti