Categorie dello spirito: i consiglianti

La categoria dello spirito “I consiglianti” raccoglie al suo interno altre due categorie: i BenTuoVolenti ed i PostoTuoFacenti.

Ognuna di queste categorie tende ad esprimersi al meglio in presenza di qualcuno che è un pelo nella merda o nei casini o in una situazione poco simpatica e ad impartire gemme di saggezza che farebbero impallidire qualsiasi consesso di filosofi greci.

Si trovano in qualsiasi ambito, nazione e consesso umano. Su queste categorie Berne c’ha scritto un libro e, in termini più seri, definito la cosa come “Giochi di Potere”.

Andiamo per ordine e vediamo un pochino:

I BenTuoVolenti:
Grado di irritazione che suscitano: +++
Grado di incazzatura che possono suscitare: +++

Il BenTuoVolente (o BTV come verrà d’ora innanzi chiamato) è di solito donna. Tende a dare consigli, possibilmente sgradevoli, tutti impregnati da uno spirito, sottolineato più volte, che si chiama “Per il tuo bene”.
In pratica qualsiasi cosa tu possa fare non andrà bene e sarà corretta. Assolutamente per il tuo bene. Anche se di lì di bene tuo ne vedi un beatissimo ma molto di quello altrui.
Il tasso di manipolazione incluso nel consiglio BTV è altissimo ed impregnato da un sano desiderio di suscitare sensi di colpa.
Appartengono a queste categoria frasi tipo “Adesso non capisci ma un giorno mi ringrazierai”. Di solito quel giorno non lo si vede.
L’unico modo per difendersene è smontare logicamente cosa si stia dicendo anche se bisogna abituarsi a farlo già in tenera età.

I PostoTuoFacenti:
Grado di irritazione che suscitano: ++++
Grado di incazzatura che possono suscitare: ++++

Il PostoTuoFacente (PTF) tipico l’ho trovato oggi in una riunione. Tra un sermone ed una predica ha emesso una serie di saggi conigli che, se applicati, porterebbero alla compilazione di una serie intera di “Bingo delle Escalation”. E’ uscito vivo per miracolo avendo io represso la tentazione di sbattergli il portatile in testa (cosa che pare non venga ritenuta professionale).

Ogni sua frase è iniziata da “DOVRESTI” o “Al posto tuo farei”. Tutte, nessuna inclusa. Il giramento di coglioni che suscita è dovuto al fatto che vuole a tutti i costi spiegarti cosa fare, incluso come aprire il rubinetto dell’acqua o grattarti la testa.

Il PTF è tipicamente maschio. Non manipola ma si limita a calare la sua saggezza dovuta probabilmente al tasso di testosterone e alla mancanza della più pallida idea di cosa sia l’argomento del dibattere o del perchè X faccia cosi’. Il perchè e le condizioni, a dirla tutta, gli paiono totalmente inutili e dopo un po’ la controparte sta zitta per evitare di sprecare fiato o, più realisticamente, di insultarlo.

E’ da notarsi che il gioco funziona solo se l’altra parte, per cause di scazzo, stress, stanchezza, partecipa.

Il che porta a concludere come fottersene sia l’unico modo per evitarli.

Sono snob

Oggi leggevo un micro thread su FF relativo a Wallace. Mi dicono sia molto bravo ma ho la disgrazia di legarlo all’idea “Minimun Fax” e ciò mi fa scattare reazioni piuttosto sanguinarie. Non per Wallace, non per i suoi lettori ma per l’immagine del lettore tipo/medio di Minimun Fax.
Questa cosa fu scritta in un momento in cui Wallace era l’autore feticcio del Fighetto Intellettuale tipico. Oggi come oggi non ho  presente quale sia e assicuro di vivere bene lo stesso.

Era ora che lo dicessi. Ebbene si, lo ammetto: sono schifosamente snob.
Di uno snobismo fetido e, in particolar modo, sono snob sul piano culturale.
Annuso a km di distanza se uno legge un libro perche’ gli piace o perche’ fa figo. Lo stesso puo’ valere per film o per la musica.
Di solito il fighetto snob tende ad avere alcune costanti: leggere libri esclusivamente di una certa casa editrice o di un certo autore di moda oppure ascoltare un determinato tipo di musica.
Facciamo un esempio: il vero fighetto intellettuale (d’ora innanzi detto FighInt),si dividera’ indefessamente tra Fazi e Minimum Fax. Cio’ non vuol dire che tutti quelli che ti citano un libro edito da una delle due case editrici siano automaticamente da inserirsi nella categoria dei fighetti intellettuali.
No, ci saranno dei piccoli ma chiari sintomi che ne indicano l’appartenenza.
Fateci caso: vi potranno citare Wallace, per fare un esempio, ma sara’ praticamente impossibile vi citino Dickens. Chi ama la letteratura sara’ in grado di citarvi sia l’uno che l’altro. Il FighInt no.
Citera’ quanto tende a dare prestigio alla sua immagine. Dickens ha lo stesso effetto,visto che non fa creativo-alternativo. Al posto di Dickens si potrebbe citare qualche altro autore, che so Muriel Spark o altri grandi della lettura anglosassone.
Il peggior FighInt che abbia mai conosciuto criticava alcune edizioni librarie per la mancaza di piacere sensoriale dovuto alla carta. Ora capisco che possa far piacere avere sotto mano della carta d’Amalfi tagliata a mano ma ho il vago dubbio che esista un oggetto libro ed un contenuto di cotale oggetto.
Ho la bizzarra pretesa di essere interessata al contenuto di cotale oggetto. Se voglio leggere Dickens, usiamo sempre lui, purche’ riesca a decifrare le parole e le pagine non siano montate in ordine totalmente casuale, tipo prima pag. 123 e poi pag 250, il tipo di carta mi riesce abbastanza indifferente. Se voglio maneggiare della carta d’Amalfi tagliata a mano, vado in un negozio specializzato e me ne compro un po’.
Il mio atteggiamento nei confronti del FighInt e’ piuttosto paradossale. Inizio a sentirne l’odore, inizio a notarne gli atteggiamenti e tutte le moine culturali.
Lo shocco dicendo cose tipo “A me Kundera fa schifo, lo trovo noiosissimo”. Al posto di Kundera mettete l’autore del momento che tanto fa lo stesso.
Il FighInt iniziera’ a divenire acceso di sacro furore letterario ed a spiegarti che razza di subumano dotato di poco intelletto tu sia.
Lasciatelo parlare. Poi, molto tranquillamente, ditegli che state leggendo Alan Bennet. Il vero FighInt ignora totalmente chi sia Alan Bennet. Osservatelo freddamente e fategli notare che e’ impossibile non conoscere chi sia un genio come Alan Bennet.
Vi chiedera’ da chi sia pubblicato. Risponderete che e’ Adelphi. Potranno esserci tutte le case editrici di moda del mondo ma Adelphi rimane sempre lei.
A quel punto iniziera’ a dubitare di avere davanti una strana bestia. Infierite ancora un pochettino tirando in ballo Arbasino. Mediamente il FighInt vi avra’ tirato in ballo Busi.
Massimo rispetto a Busi ma Arbasino e’ uno che cesella frasi come un intagliatore barocco.
Chiedete al FighInt se abbia letto “Fratelli d’Italia”. Anche qui, novanta volte su cento, la risposta sara’ no. Nel peggiore dei casi ignorera’ del tutto chi sia Arbasino.
Iniziate, a questo punto, a guardarlo con aria pensosa del tipo “come e’ possibile pensare di avere una cultura e non avere mai letto Arbasino”.
L’avrete distrutto. Vi detestera’ per il resto dei suoi giorni ma non osera’ mai dirvelo per paura gli tiriate di nuovo in ballo qualche autore essenziale di cui ignora l’esistenza.
La tecnica e’ stata provata piu’ volte. Ricordo una tipa, antipaticissima, che la smenava ad un tipo perche’ lui amava leggere Ken Follett e lei Baricco.
Avevo appena letto quella specie di Harmony che e’ Seta. Dopo avere ben bene sminuzzato il libro la guardai e feci “Certo che alcune pretese a la Yourcenar che ha messo in piedi …”.
Ora sia ben chiaro che la Yourcenar non c’entra un piffero con Baricco, non sono neanche cugini alla lontana. Il principio e’ che la tizia ignorava chi fosse la Yourcenar ed inizio’ ad annaspare.
Fu molto divertente.
Dimenticavo: preferisco leggere Ken Follett piuttosto che Baricco.