Caducità (o della manovra finanziaria e dei Uolter)

Ho lasciato l’Italia circa 10 giorni fa: era stata definita una manovra finanziaria, grande dispiego di media nello spiegare cosa fosse e cosa sarebbe successo.

Le opposizioni minacciavano battaglia, la maggioranza era divisa ma tutto  un dire che era assolutamente necessario fare così e non si poteva cambiare.

Sono tornata in Italia dopo avere accuratamente evitato di leggere o sentire nius su cosa succedesse qui.  (*)

Scopro che la manovra finanziaria “tutto deciso, qualche emendamento” è stata praticamente stravolta, che non piace alle parti sociali e c’è addirittura un borsino di “questo passa, questo no”. Potremmo aprire sale scommesse e vedere a quanto viene dato il contributo di solidarietà e a quanto le pensioni.

Tutto ciò parevami già abbastanza caotico ma poi è avvenuta la svolta: è sceso in campo Uolter.

Ora non ho idea di cosa voglia Uolter e non penso di andarmelo a leggere. Mi limito sommessamente a chiedermi  “Ma non doveva andare in Africa?”

Ok, capisco che in Africa han già una marea di problemi senza che gli rifiliamo pure i nostri, ma le promesse si mantengono.

Non è che possiamo pensare di riciclarlo come ambasciatore Unesco o roba simile ? Giusto per tenerlo occupato ed impedirgli di fare ulteriori danni.

Mettiamola così

(*) I massimi accenni a codesto paese li ho letti sul Guardian riguardo al fatto che Gheddafi e Berlusconi fossero entrambi donnaioli e che c’era un problema a Venezia con i lucchetti al ponte di Rialto. Oh yeah, really exciting!

La finanziaria ed i messaggi dai cittadini

Si diceva un po’ di tempo fa che i risultati delle amministrative e dei referendum fossero dei messaggi rivolti ai politici per segnalare che le cose non andavano bene.

Ora ci si sarebbe aspettati che qualcosa cambiasse, che ci fossero dei cambiamenti sostanziali nelle cose, che si iniziasse a discutere di temi fondamentali e si lasciassero perdere cambiamenti al diritto penale o civile che sia.

Si vede che i cittadini hanno sbagliato il destinatario del messaggio perchè nelle settimane passate abbiamo assistito a manfrine su:

  1. Intercettazioni telefoniche, tema che credo interessi come lo stato dei calli del vicino di casa;
  2. Spostamento dei ministeri a Monza (qui non siamo neppure a livello dei calli, tranne che per qualcuno di Monza)
  3. Spatafiamento di discussioni sulla norma semi-ignota ai più riguardante processi con sanzioni superiori ai 20 milioni di euro in grado di pagare cauzioni idonee  (interessa direttamente due persone, qualche decina di altre indirettamente, il resto non riesce a pensare come sian fatti 20 milioni)

Quest’ultima è stata sospesa oggi e in giro se ne sta facendo un gran parlare, soprattutto sui quotidiani online.
Le cose che importano realmente stanno passando abbastanza sotto silenzio, per non dire che non se ne parla proprio.

E sono riportate nel trafiletto citato sotto, preso da La Stampa nell’unico articolo trovato in cui si accenni a cosa sia il contenuto della manovra finanziaria nel globale.
E si dice:

“A fotografare l’impatto della manovra pluriennale sono le tabelle che accompagna il decreto. Complessivamente peserà sulla sanità per 7,5 miliardi, sui ministeri per 11 miliardi, sulle pensioni per 3,8 miliardi e sugli enti locali per altri 9,6 miliardi. Sicuramente di minore è invece l’impatto dei tagli sui costi della politica. Hanno tre zero in meno delle altre grandi cifre: 7,7 milioni l’anno di tagli ai finanziamenti dei partiti a partire dal 2013.”

17,1 miliardi di tagli sulla cozza dei cittadini, 7 milioni di tagli ai costi della politica.<
Significa tagli ai servizi o aumento delle imposte locali.

Mi domando come mai si parli pochissimo di questa stangata che sta per arrivarci.

E di sicuro di come il messaggio non sia arrivato in alcun modo e, detto papale, di come al momento paia quasi impossibile farglielo arrivare.

Mandiamo in vacanza i poveri …

Naturalmente fuori stagione e per aiutare il turismo.

Dice il Corriere che e’ passato un emendamento a la finaziaria che istituisce buoni turismo per le fasce disagiate. Lo scopo, leggo sul Corriere non e’ solo di mandare in vacanza qualcuno ma anche di “per la soddisfazione di esigenze di destagionalizzazione dei flussi turistici nei settori del turismo balneare, montano e termale

Mi sia concesso di essere indecisa se suona come una presa per i fondelli o un finanziamento indiretto al turismo.