Non disturbiamo anzi non interferiamo

La posizione del governo italiano è chiara come notte senza luna

Frattini ha infatti sottolineato la necessita’ che in Libia parta “un processo pacifico di riconciliazione nazionale che porti a una Costituzione”, cosi’ come ventilato dal figlio di Gheddafi, Said al Islam. Un processo che l’Ue deve si’ “sostenere”, ma in cui “non deve interferire” perche’, ha spiegato il ministro italiano, non sarebbe “rispettoso della sovranita’ e dell’indipendenza dei popoli”. Per questo, mentre si inseguono voci incerte sulla fuga di Gheddafi dalla Libia, Frattini ha avvertito: “Non siamo noi a dire chi deve restare chi se ne deve andare”.

Nel caso Frattini venisse preso dalla vaga intenzione di spiegare perchè siamo in Iraq e essere in Iraq, a quanto pare, è “rispettoso della sovranita’ e dell’indipendenza dei popoli” e, sempre da cosa ne deduco, lo è stato sin dall’inizio.

Invece la Libia no perchè non sarebbe “rispettoso della sovranita’ e dell’indipendenza dei popoli”

Scusate qualcuno può infilare una tuta da sci a codest’uomo e spedirlo ove fa meno danni ?

Echissenefrega dei bambini

Via Hneeta che cita sul suo Tumblr Femminismo a Sud scopro questa perla:

“A Verona è stato modificato il regolamento per gli asili nido: “I figli nati in un contesto familiare regolare hanno un canale preferenziale rispetto agli altri”

Ora il signor Mario Rossi (FI) spiega perche’: “La famiglia e la sposa vedova con il bambino sono una istituzione riconosciuta come famiglia dalla costituzione, mentre la ragazza madre con il bambino per il suo status non ha avuto un rapporto istituzionalizzato con la società, come lo ha chi ha legame di matrimonio””

Sintetizziamo il pensiero del signor Mario Rossi: “Hai trombato fuori dal matrimonio? Bottana! che non hai un rapporto istituzionalizzato con la società”. Se la signorina avesse mai abortito non solo sarebbe bottana-che-tromba-fuori-dal-contesto-istituzionalizzato ma pure assassina o altre piacevolezze.

Ignoro cosa s’intenda per contesto istituzionalizzato visto che tutto il meccanismo che porta alla nascita di bambini ha ben poco di istituzionale ma molto di naturale. Ci sia o meno il contratto, se l’oggetto A entra in B dove A=spermatozoo e B=ovulo si ha la “fecondazione” (*)

Da cio’, stante determinate condizioni e blah-blah, derivera’ un bambino ossia un essere umano a cui andare all’asilo serve. Il principale soggetto di tutta la questione dovrebbe essere lui e non tanto il fatto che derivi da un rapporto “istituzionalizzato” o meno.

Al centro dovrebbe esserci un bambino che, a quanto pare, ha molti meno diritti di un feto. Se e’ nato cazzi suoi, prima campagne su campagne.

(*) Sto facendola breve e non sto facendo un tema su come nascano i bambini.

Doppiopesismo

Qualcuno mi sa spiegare perchè ieri, su Repubblica, ci fosse l’elegiaca descrizione della squillo di lusso con questo parole:

Nella prostituzione di lusso raramente esiste il movente della disperazione, per nessuno dei due giocatori. È questo che dà al gioco, quarto motivo della sua diffusione, piacevolezza. Come ha detto lo scrittore americano Jay McInerney, lei è spesso una che conosce cinque lingue e le tragedie di Shakespeare. Lui, altrettanto. Non che si mettano a recitarle, ma questo rende l’incontro quasi autentico, non un frettoloso scambio di liquidi

e al contempo ci siano le polemiche su un candidato perchè ha prodotto o diretto film porno?

A mettere assieme le cose sembra che la squillo di lusso, al posto di essere una prostituta di lusso sia diventata una sofisticata intellettuale trasgressiva, mentre fare porno, orrore, non vada per niente bene.

Schizofrenia a parte, si vorrebbe qui ricordare che la signorina di lusso potra’ anche sapere cinque lingue e conoscere Shakespeare ma se decide di cambiare mestiere e voler fare la segretaria, esempio a caso, non verrebbe di sicuro assunta dal suo ex cliente che in quel momento avrebbe ben chiaro che squillo di lusso=puttana di lusso.

Poi si potranno fare tutte le elegie che si vogliono ma sempre di quello si parla.

Sulla questione porno, signori non amo il PDL, ma non amo neppure l’ipocrisia. E’ un’industria piuttosto redditizia e non penso che i soldi arrivino da quattro gatti. Attaccarsi a quello sembra volersi attaccare alla mancanza di altri argomenti o, peggio, ricalcare le orme di “Signori e Signore” di Germi

A questi il MOIGE fa una pinna

Le recensioni del Moige americano

Ho sempre pensanto che il Moige, con la sua ossessione per il sesso, raggiungesse uno degli apici della comicita’ demenziale all’italiana. Sarebbe piu’ divertente non aprissero la bocca ed andassero a rompere le palle su cose che vengono trasmesse ad ore in cui un genitore sano di mente avrebbe gia’ spedito suo figlio a letto ma cio’, al massimo, e’ indicativo di quale possa essere il genitore medio che ne fa parte.
Avevo questa insana convinzione finche’ non sono incappata nelle recensioni dei film del loro corrispondente americano.
Se gli italiani sfiorano il comico, questi ci entrano a pieno titolo nel ridicolo e nel maniacale.
Prendiamo la recensione del nuovo film di Wallace and Gromit, un film da loro consigliato, e leggiamo le note. Dicono:
“The words “idiot” and “stupid” are used once. Includes some intense scenes during the pursuit of the Were-Rabbit. Victor Quartermaine’s bare buttocks are visible in a shadow when his pants are caught on a weathervane.”
Traduzione “Una volta vengono usate le parole idiota e stupido. Vi sono delle scene molto intese e le chiappe nude di Victor Quartermaine si intravendono in penombra”
Ora capite dicono idiota e stupido. Cazzo che linguaggio di merda, come sono maleducati, dicono persino idiota e stupido. Merda, non avrei mai creduto si potesse usare ancora delle parole simili al posto dei consueti ed usuali “testa di cazzo” e “coglione” che ormai sono corrente nella lingua italiana.
Altrettanto tra pubblicita’ che non lasciano spazio all’immaginazione e chiappe televisive al vento, questi si preoccupano perche’ “si intravedono in penombra”.
Ma la piu’ bella e’ la recensione relativa a “Dukes of Hazzard”. Ora non so voi ma io Hazzard lo guardavo da piccola, non credo di essere cresciuta particolarmente depravata perche’ Daisy aveva gli hot pants ma neanche mi ricordo ci facessi caso particolarmente.
Questa e’ la recensione: “The Dukes of Hazzard’s title says it all: It’s a film hazard and should be avoided at all costs by family audiences. Foul language is used frequently. Sexual content is implied throughout the film, particularly with Daisy’s revealing outfits and flirtations. Violence is also an issue in this movie, with countless brawls and car chases. We recommend that The Dukes of Hazzard should be avoided by all ages and at all costs.”
Trad. “Il titolo di “The Dukes of Hazzard” dice tutto: e’ un film rischioso che dovrebbe essere evitato a tutti i costi dalle famiglie. Il linguaggio volgare e’ usato spesso (nota: diranno spesso idiota e stupido?). Si sottintende spesso al contesto sessuale sia con il vestiario rivelatore di Daisy sia con il suo flirtare. Vi e’ anche molta violenza con innumerevoli scazzottate e inseguimenti automobilistici. Dovrebbe essere evitato da tutte le eta’ e a tutti i costi”.
Ora capisco perche’, dopo essere cresciuti in questa maniera, questi abbiano sviluppato la piu’ grande industria mondiale del porno e tirino fuori cose come Guantamano. A leggere recensioni simili viene in mente la madre di “La linea d’ombra” di King che, beccato il figlio a masturbarsi, gli metteva le pinze da bucato sul pisello.
Ora questi signori, divertimento a parte, sono l’espressione dell’America piu’ retriva. Non a caso il nome che compare come unico riferimento politico, e’ quello di Pat Buchanan, il reverendo cattolico ultra conservatore per non dire fascista, significasse qualcosa in relazione agli americani.
Spero non sia questa l’America che Ruini dichiara tanto di ammirare perche’ in fondo alla strada ci apparirebbe un paese che trova assolutamente legale e lecito che si trattino i prigionieri come a Guantamano ma sconsiglia a tutti i costi di vedere Hazard.
Un tempo si diceva “Make love not war”, in sto caso verrebbe da dire “Guardateli non limitatevi a masturbarvici sopra”.