Differenza nazionali tra padroni di casa

Padrone di casa sassone:

  1. Era convinto che “mi casa affittata es mi casa” per cui entrava a qualsiasi ora, prendeva appuntamenti per visite, ti chiudeva l’acqua senza dirtelo, ecc
  2. Quando lo vedevi ti veniva in mente Paperoga lobotomizzato
  3. Era preda di attacchi di paranoia selvaggia e l’idea che tu cambiassi qualcosa lo sconvolgeva
  4. Credo abbia distribuito il mio indirizzo di mail a mezza Germania perchè, quando c’era bisogno di entrare in contatto con qualcuno, faceva più in fretta e lo spediva direttamente a me

Padrone di casa francese:

  1. Doveva venire a controllare una cosa. Ha chiamato chiedendo se disturbava
  2. Non l’avevo visto tutte ste volte ma quella precedente mi aveva ricordato Raffaella Carrà on steroids. Adesso ancheggia di meno e non ha marcato (*)
  3. Doveva portarmi un secondo ventilatore ma, non avendolo trovato, per scusarsi ha portato una confezione di Magnum
  4. Quando gli ho comunicato un paio di cambiamenti, non ha battuto ciglio. La risposta è stata “Se ti rende più comoda”
  5. Avendo trovato posta di un inquilino precedente, l’ha presa e inoltrata lui

Adesso, non per essere Cicero pro domo sua, ma vogliamo mettere la differenza di stile ?

Ihmo maschio latino batte maschio sassone 5-0.  E mi pare non ci sia storia

(*) mi chiedo se stia ancora col gran figo dello scorso anno

Padroni di casa

Come già detto, ho avuto una serie di padroni di casa tedeschi tra il normale e la commedia.

Stavolta ci siamo sforzati e siamo andati verso la categoria dello spirito “precisino tedesco”. Ora la casa è bellissima, il giardino fantastico ed ho persino il balcone (*).

Ho però vinto  il manuale d’uso della casa ed ho anche dovuto firmare per segnalare l’avvenuta ricezione.

Tra i vari punti:

  1. Quando si esce di casa bisogna chiudere le finestre
  2. Prima d’uscire, spegnere le luci
  3. Non utilizzare il balcone nel caso di brutto e, se piove di stravento, chiudere la finestra
  4. Il frigo non va spento con la roba dentro [NOTA: ed io che pensavo di spegnerlo con dentro frutta e latticini in un giorno molto caldo]
  5. I rifiuti si dividono in vetro, carta ed involucri

Mancano però cose fondamentali tipo “Dopo essere andati in bagno, tirare l’acqua” e “Nel caso si abbia freddo, accendere il riscaldamento”

Mentre mi leggeva le condizioni d’uso, il genero dello stilatore della lista ha avuto un attacco di risa convulse ad indicare che tutta questa roba non è proprio comune.

Vabbè speriamo in bene e di non dimenticarci nessuna finestra aperta.

(*) Da queste parti pare sia un lusso tipo la Jacuzzi

Trovar casa a Villagio sul Duss

Herr Totentanz descrisse qui cosa voglia dire trovare casa a Francoforte. A Villaggio sul Duss le cose sono un po’ diverse tranne che per un punto: la cauzione.

Per qualche bizzarra ragione, i padroni di casa non amano l’idea di restituire la cauzione, l’equivalente di 2 o 3 mensilità.

A Villaggio sul Duss non è difficile trovar casa, si sa che ci sono 3 agenzie di annunci immobiliari. Tu vai sul sito, scremi gli appartamenti situati a casa di qualche lupo solitario, scremi quelli che comportano l’esborso di una serie di organi vitali e vai sul mezzo.

Essendo abituati ad avere il circo di stranieri legato alla grande telco, tutti sono abituati al via vai di stranieri dai nomi bizzarri e tutti parlano, più o meno inglese.

Per quanto riguarda le tre agenzie, occorre dire che con una ti trovi ad affrontare un branco di pazzi furenti fin dall’inizio, nella seconda c’è la signorina Rottermeyer che ti cazzia, nella terza c’è una sorta di mamma col difetto di non parlare molto l’inglese.

Tutte ti estirpano una cifra tra il 15 ed il 25% di una mensilità per i loro servizi.

Il problema legato alla caccia-all’appartamento è molto semplice: a seconda dei periodi troverai un numero più o meno alto di appartamenti ad un prezzo più o meno decente.

Selezionato l’appartamento, inizia il rito delle visite, delle firme e di tutto il giro di chiusura del contratto.

A quel punto arriva il rito detto “consegna delle chiavi”.

Al quarto appartamento che affitto, inizio a pensare di avere un dono particolare nel trovarmi padroni di casa un po’ fuori dalla norma o, minimo, usciti da qualche film.

Padrona di casa numero 1: tedesca. era un’artista e si occupava di grafica. La casa era molto carina, con alcune opere un po’ inquietanti, delizioso giardinetto pieno di fiori. L’inquilina precedente, che conobbi, era una silfide niu-eig in partenza per il giro del mondo. Vestiva di veli ed aveva al collo i simboli di circa 10 religioni diverse.
La cerimonia di consegna del bene “casa” fu fonte di una serie di equivoci. Essendo lei in ferie, venne un’amica che si presentò come “la girlfriend”. Ciò portò ad un equivoco tipo “Ah, la fidanzata della padrona di casa”. Tale convinzione mi rimase finchè non incontrai il manzo della signora ed ebbi a ricredermi.
Non che cambiasse qualcosa ma di sicuro chiariva l’equivoco linguistico.

Padrone di casa numero 2: turco, bel tenebroso. Un figo della madonna innamorato della mia cauzione.

Padrone di casa numero 3: Francese, a me ricordava Serrault ne “La Cage aux Folles” visto che marcava come una pazza. Immaginatevi uno piccolo e tondo, tutto mossette che marca in inglese con un fortissimo accento francese.
In compenso la casa aveva anche le tende abbinate alle lenzuola e agli asciugamani.

Padrone di casa numero 4: Tedesco, moglie molto simpatica,s’ostina a parlare in inglese mischiandolo al tedesco. Escono fuori meraviglie, assicuro. L’ultima è che le chiavi di casa mi saranno consegnate dal suo “son in love” (genero). Per la prima volta avrò un appartamento con balcone e ascensore anche se non sono riuscita a farmi dire se ci siano asciugamani e lenzuola (*) anche se so che c’è il fornello a gas

Dopodomani abbiamo un’altra cerimonia e andremo in un altro appartamento. La zona è più o meno sempre la stessa, son cambiate le agenzie

(*) Di solito ci sono come di solito troverete residui di detersivi di altri inquilini, lavatrici condominiali, mobilia Ikea e pavimenti in simil legno. In compenso mancano l’apriscatole e lo scolapiatti.