Sabati paperineschi

Mettiamo che arrivi da una settimana tirata e pesante e mettiamo che il sabato hai in programma una cosa chiamata “pulizia della cantina”.

Ora mettiamo che per la pulizia della cantina ti servan due cose :

  • Accedere alla cantina
  • Avere aiuto nel tirar fuori e portar via la massa di cose inutili-vecchie-aggettivo a caso

La prima dovrebbe essere semplice: prendi le chiavi della cantina e apri la porta dalle scale e la porta della cantina stessa.
O meglio sarebbe semplice se qualcuno,io, non avesse chiuso il lucchetto lasciando le chiavi dentro (*)

C’è una semplice soluzione alla questione “aprire il lucchetto” ossia chi viene a darmi una mano arriva con gli attrezzi necessari alla bisogna.
Sarebbe anche semplice se si avesse un duplicato della porta sulle scale ma la qui presente è profondamente convinta di non avercelo (**)

La paperinesca sottoscritta decide quindi di chiedere al caposcala se sabato mattina può aprire la porta dalle scale.
Peccato che il suddetto capo scala parta venerdì pomeriggio ma, no problems, “Le presto le chiavi”.
Siamo a giovedì – io sono affogata e l’ultima cosa che riuscirei a fare è andare in ferramenta. Decido quindi di provvedere venerdì pomeriggio.

Giovedì sera, 20.30, suona il campanello: “Buona sera ho bisogno delle chiavi della cantina” dice al citofono la voce del capo scala.
Faccio 4 piani in discesa e sotto non c’è nessuno. Suono al suo appartamento e mi apre la moglie che mi dice che loro quelle chiavi le usano tantissimo e no, non possono lasciarmele.
Sorge spontanea la domanda sul perchè non l’avessero detto prima.

Rimasta senza chiavi e non avendo tempo per preoccuparmi posticipo qualsiasi attività sul tema a sabato mattina.

Nel frattempo mi arriva la conferma da parte della cleaning force che suo marito e lei, ovvero l’aiuto pulente, saranno da me alle 9.30

Il che prevede sveglia alle 8.45 e spesa al pomeriggio con salto del pisolo pomeridiano.

Dovendo alzarmi presto il vicino ha deciso di invitare i suoi amici più vocianti e casinisti. Il primo è arrivato alle 20.30 e deve aver avuto un incidente col campanello tipo “mi si è incastrato il dito” (***). L’ultima arriva alle 1.30 e si mette ad urlare sul pianerottolo.

Svegliatami per modo di dire, mi viene in mente che potrei controllare se non vi sia qualche dubplicato di chiave ed inizio a cercare.
Dal profondo del posto delle chiavi esce il duplicato-che-non-doveva-esserci e scendo ad aprire la stramaledetta porta.

Arrivano le 9.30 nessuno. 9.45, nessuno. 10.15 sento finalmente suonare il campanello.
Peccato, c’è solo la clenaning force perchè il resto della truppa è andato a tagliarsi i capelli.
Chiedo quanto ci mettano e mi viene risposto “Per le 10.30 saranno qui”.
Rimando qualsiasi operazione e pensiero di “andiamo a far la spesa”.
Arrivano alle 11.45, 5 minuti e il lucchetto è saltato, alla faccia della sicurezza, e sono di nuovo in possesso di tutte le mie chiavi.
Per fortuna la parte che richiede la mia presenza è breve tipo “questo fuori, questo fuori, questo fuori”.

Torno su con un’enorme cesta per il gatto (*****) che non è contentissimo di avere una cuccia nuova pur decidendo di passarci la giornata.

Nel frattempo avevo messo su la lavatrice e, esaurita la pratica cantina, decido di stendere visto che aveva terminato il lavaggio.
Apro lo sportello – SPLASH – una valanga d’acqua.

Tiro un paio di rosari, asciugo e provo a fare un altro ciclo.
Ci sono andate 3 ore a botte di centrifuga, scarica, centrifuga, scarica per far si che il bucato fosse stendibile.

Cosa abbia la lavatrice non lo so perchè centrifuga e scarica. Solo che non lo fa in un colpo solo.

Adesso il bucato sta asciugando, la cantina è a posto e io sono seduta davanti che guardo il monitor con l’aria di una mucca che guardi un treno.

Martedì escono i nuovi libri di Dresden Files e Iron Druid (******), Mercurio smette di essere retrogrado e c’è luna piena.

Mercoledì io provo a lavare sperando che la paperineide lavatoria non prosegua.
(*) Ero emozionata per l’arrivo del nuovo frigo e convinta di avere il mazzo in tasca
(**) Era pure una convinzione granitica
(***) L’alternativa è che sia un ultratrentenne idiota con problemi di adolescenza ritardata (****)
(****) Generazione perduta nel senso che ha smarrito il cervello
(*****) Ignoravo di possederla
(******) Uno dei cicli di urban fantasy più esilaranti in giro

La paperineide continua (di comiche ed eventi epocali)

La settimana della Paperineide che si sperava conclusa ha avuto oggi una svolta.

Stamattina alle 10(*) è giunto l’idraulico che, dopo controllo e doccia dovuta a tubo che allegramente sprizzava acqua manco fosse una fontana, ha dichiarato che “doveva essere sostituito”.

Il tubo passa in parte nel muro e, pare, in parte sotto il pavimento. Davanti ad un pezzo c’è un mobile incassato.
Per migliorare le cose non ho idea se esistano piastrelle residue.
Essendo però l’uomo-che-aggiusta-le-cose un essere altamente intelligente (**)ha trovato una soluzione che permette ad entrambi i miei reni di rimanere attaccati al mio corpo e di supplire, almeno temporaneamente, al problema di non potere usare il lavandino della cucina (***).

E con ciò per me la questione si chiudeva per oggi visto che la perdita era fermata e fino a domani l’amministratore si era dichiarato irreperibile

Seguiva nel pomeriggio una piccola appendice dovuta a “inquilino del piano di sotto che si è trovato il soffitto della camera da letto” ma veniva brillantemente risolta dichiarando che dovevo consultarmi con l’amministratore (****) per capire responsabilità e competenze.

Tutto ok, tutti felici fino alle 20.30.

Quando suona il campanello ed una voce al citono mi dice “Sono il fuochista e son qui per controllare la perdita”.

Ora visto che spiegare la storia della fava e della rava al citofono non parevami acconcio l’ho fatto salire.
E’ seguito questo dialogo preso direttamente da uno sketch dei Monthy Phyton:

F(uochista): “Buonasera, mi ha chiamato Essere Evanescente dicendomi che lei ha casa allagata”
io (perplessa): “veramente è venuto stamattina l’idraulico e ha bloccato la perdita. Gliel’avevo detto al telefono”
F (non si sa se incuriosito o perplesso): “E lei come è riuscita a trovare un idraulico la domenica mattina?”
Io (facendo l’indifferente) “E’ un amico di famiglia”.
F (sempre tra l’incuriosito ed il perplesso): “Lei quando ha chiamato Essere Evanescente?”
Io: “Ieri sera alle 19, avessi avuto un allagamento a questo ora c’eran le barche”

Salta quindi fuori che la perdita, mentre tirava fuori una pozzangherilla in casa mia, sta colando acqua per 3 piani e due scale.

QUANDO LA PAPERINEIDE COLPISCE, LO FA ALLA GRANDE!

Per cui adesso partiranno le pratiche assicurative, le varie discussioni sui rimborsi e storie varie.

Riuscire a colpire 2 scale, 3 piani ed X appartamenti con un solo tubo è classe, ammettiamolo.

Un evento epocale.

Altroche Gentiloni che esulta su Twitter per il 7% dei Piratenpartei nel Saarland (*****), questo si che è un evento epocale.

Il secondo della giornata è stato che io abbia lavato le tende. Ma anche qui occorerrebbe una lunga spiegazione.

(*) Appuntamento alle 9, è stato puntuale secondo l’ora solare
(**) Uno che fa thinking-out-of-the-box(**a) o, vista la professione Thinking-out-of-the-tube
(**a) per qualche stravagente ragione quest’espressione mi fa venire in mente la Caverna di Platone
(***) Due palle dove continuare ad usare quello del bagno.
(****) Amichevolmente detto “Essere evanescente”
(*****) Mi piacerebbe capire perchè un esponente del massimo partito della cosidetta sinistra italiana debba gioire per il risultato di un partito di cui non si capisce la posizione, identità e che ha un programma politico sufficientemente evanescente e che, peggio, ha sottratto voti alla sinistra vera e propria. Ciò dovrebbe essere materia per un post “serio” nonchè ha fatto si che le mie gonadi scendessero in cortile in segno di protesta.

La settimana della Paperineide

Nel primo giorno della Paperineide si contempla il gatto che, facendo il salto atletico, va ad atterrare su di una bottiglia di vetro.
La bottiglia a sua volta fa un salto atletico centrando il pavimento.
Non so se avete idea di quanto frammenti di vetro possano prodursi.
Alcuni grandi, altri di dimensioni tali da far danni ma non da essere facilmente visibili.
Primo giro di raccolta utilizzando la scopa, secondo giro aspirapolvere, terzo giro a vista alle 7 del mattino che chissà che non brillino controluce.
Il quarto giro si chiama AHIA perchè li ho trovati due giorni dopo e mi si sono anche infilati in un dito.

Nel secondo giorno della Paperineide si contempla Annarella che nota un tappeto bagnato in cucina e si stupisce.
E pensa “Come ho fatto a far cadere dell’acqua lì e non ricordarmene” (*)
E va a prendere uno straccio continuando a porsi la domanda “Perchè non ricordo?”
L’indomani mattina però c’è ancora acqua e, essendo la Paperineide associata a botte di sfiga che nulla lasciano al caso, la fonte dell’acqua pare essere dietro un mobile grosso. E PESANTE.
E visto che non puoi spostare mobili alle 8 del mattino (**) ti tocca aspettare che arrivi un’ora acconcia e che tu possa al tempo stesso essere in orario dal parrucchiere.
Ora il mobile pesante è decisamente pesante.
L’unica cosa che sembra essere chiara è che esce dal muro (***) ma nulla più.
Essendo una sfiga ben strutturata è sabato e trovare un’idraulico ci porta decisamente a Woody Allen (****).
Cambio stracci, capellamento, ritorno e – MIRACOLO – tutto appare asciutto.
Il tempo di sollazzarsi e godere (un paio d’ore) e torna ad essere bagnato.
Stavolta è bagnato anche il muro e non si capisce se sia a zampillo, a fuoriuscita lenta, a sarcappero.
Chiama la sister e si accende un lampadario mentre vengono formulate le seguenti parole: “Perchè non chiami il marito di Cleaning Madame visto che si occupa di impianti idraulici?”.
Son cose che alle 19.20 paiono strane ma cambiano le cose.
Chiamato il Cleaning Madame Companion (****), la prima cosa da fare sarebbe chiudere la valvola dell’acqua che gestisce il tubo sospetto.
Sempre per quanto detto sopra sulla sfiga ecc la valvola non si chiude.

La situazione diventa pertanto la seguente:
1 – domattina il Cleaning Madame Companion verrà in visita verso le 9 e vedrà cosa può fare
2 – Non posso usare il lavandino della cucina e lavare i piatti in quello del bagno non è comodissimo
3 – L’amministratore, solitamente evanescente, riesce a latitare al meglio perchè forse comparirà lunedì

Adesso speriamo di aver raggiunto l’apice ed inizi la discesa.

E che la settimana della Paperineide sia passata.

(*) A volte essere so essere stordita in maniera artistica
(**) La sveglia felina è ritardata di un’ora nel we.
(***) O meglio “esce dal fottuto muro” per fare la citazione da hoc
(****) “Non solo Dio non esiste ma provate a trovare un idraulico di sabato”
(*****) Lei spesso mi irrita il piloro ed anche il pancreas ma non è facile trovare una cleaning lady con allegato tuttofare che ti cambia le tapparelle, aggiusta i pezzi e vai coi carri.

Serata Paperino

La serata Paperino ha avuto inizio in maniera molto lieve, praticamente nella normalità.

Il treno era in ritardo di 10 minuti e ricordo che il pensiero, guardando l’ora a Porta Susa, fu tipo “Caspita, mi perdo un pezzo di Torchwood”.

Pensieri normali, nulla d’eccezionale che lasciasse prevedere le eccitanti ore che sarebbero seguite.

Mi avvio verso casa, la metropolitana arriva quasi subito.
In pochissimo tempo arrivo sotto casa.

Apro il portone e, togliendo la chiave, faccio caso al numero di ammenicoli che ho attaccato al portachiavi.

NE MANCA UNA. Ed è una delle due della porta di casa.
Ora le chiavi di scorta stanno a casa di mia sorella che è a qualche km di ritardo.

Prima di attivare il parentado decido di controllare se non si sia sganciata ed infilata in qualche meandro della borsa.
Becco il primo davanzale disponibile ed inizio lo smontaggio.

NULLA o meglio, c’è di tutto ma non c’è la chiave.

Chiamo la famiglia e avviso che arrivo a recuperare le chiavi.

Nel frattempo si sono fatte le 20.

Per fortuna i taxisti han ripreso a lavorare e decido di usufruire dei loro servizi al posto di spararmi 3 h di bus (*)

Arriva il taxi, ragazza gentile, iniziamo con i blah blah.
Nel frattempo le chiedo di aspettarmi sotto casa di mia sorella e lei acconsente (**)

Mentre andiamo verso la meta mi arriva una chiamata della sister impanicata perchè non riesce a trovare le mie di chiavi.
O, meglio, non sa quali siano tra i 5/6 mazzi che ha in casa.
Panico pure io poi decido di vedere quali siano.

Arriviamo, salgo, guardo ma son quasi tutti simili così si decide che me li prendo tutti sperando di averci azzeccato.

Torno giù con una saccata di chiavi che mano un fabbro e ripartiamo. La signorina, gentilissima, ha staccato il tassametro (***)

altri blah blah e arriviamo a circa 1 km da casa mia.

SBANGG! la tizia della macchina di fronte ha inchiodato di brutto e vai di tamponamento.

La procedura dei tassisti vuole che in quel caso paghi la parte e ti facciano arrivare un’altra vettura.
Io chiedo quanto devo e mi sento dire “Nulla, è colpa mia”
Io, vista la cifra, faccio faccia da procione perplesso e insisto per pagare almeno l’andata. (****). Accetta ma solo dopo avermi fatto lo sconto.

Riparto su nuova vettura e arrivo sotto casa.
Salgo ed inizio la “prova chiave”.

Primo mazzo, FAIL. Sale una lieve ansia
Secondo mazzo, FAIL. La lieve ansia diventa un lieve panico.
Terzo mazzo, ANDATA.

Sono le ore 21.30, due ore prima mi stavo preoccupando perchè avrei perso l’inizio di Torchwood.

E con questa speriamo di aver esaurito la sfiga della settimana

(*) Di solito son circa 30 min a tratta ma vista l’ora quello era il tempo calcolato.
(**) Avevo solo un po’ di brividi all’idea della cifra per l’attesa ma ero troppo fusa.
(***) Bisognerebbe farle un monumento solo per questo.
(****) Uno si sente anche un po’ scemo a dover insistere per pagare il dovuto

Paperino e gli elettrodomestici

Love is an angel disguised as lust here in my bed until the morning comes (Patti Smith, Because the Night)

Il protagonista dei libri dei Dresden Files di Butcher ha un problema con l’elettronica: quando si avvicina a qualsiasi device questo inizia a funzionare male, scassarsi o altro accidente simile.

Stasera la qui presente ha avuto un attacco di HarryDresdenismo riuscendo a sperimentare ogni serie di problemi e casini strani con buona parte di device ed elettrodomestici presenti in casa. (*)

Tutto è iniziato con l’apertura di una scatoletta di tonno riuscita male. Il coperchio è saltato via di botto e l’olio si è rovesciato sul tappetino che avevo sotto i piedi.

Visto che dovevo lavare delle cose, ho deciso di aggiungerci il tappetino nonostante fosse colorato e ciò comportasse dei rischi per il resto del bucato.
Sicura come un Berlusconi che annuncia la manovra il 15 di agosto mi son detta: “Tanto ci sono i foglietti magici assorbicolore”.
Ho messo il tappeto in lavatrice col resto, inserito foglietto magico e detersivo e GO!

Nel frattempo avevo deciso di vedermi un film ed ho iniziato la procedura di attivazione-gestione-dvd.
Accendo tv e dvd, inserico il disco e NULLA. Vedevo apparire le scritte sul display del dvd ma nulla sulla tv.

La cosa mi pareva strana avendo visto dei telefilm la sera prima. Spengo, riaccendo (**) e riprovo. NULLA.
Mi si accende la lampadina e controllo che la scart sia a posto. Non lo era e a reinserisco domandandomi come abbia fatto a staccarsi visto che da ieri sera non avevo neppure sfiorato i due oggetti.

Felice di aver risolto con facilità inserisco il dvd ed inizio a vedere il film. Parte con la solita tiritera di pubblicità (***). Inizio a notare una stranezza ossia che provando il fforward mi dice “Non è concesso in questo punto”.
Elimino qualsiasi negatività pensando “Sarà qualche blocco del dvd” e mi sorbisco gli spot.

Inizia il film e, mentre sono circa a 10 minuti, sento che la lavatrice ha finito di lavare. Premo pausa e mi dice di nuovo che non se puede.
Premo stop e non ne vuole sapere.
Inizio a pensare che ci sia qualcosa che non va e premo Open. Di nuovo nulla.
Mi alzo, aziono il comando manuale e spengo.

Vado in bagno ed apro la lavatrice. Il foglietto appare di un colore indefinito, come se avesse fatto il suo sporco lavoro.
Palle, ha QUASI fatto il so sporco lavoro perchè la biancheria intima è diventata di un delicato color pesca.
Tutto il resto perfetto, le mutande ed i reggiseni sono passati da bianco a colorato.
Estraggo il resto, mi preparo a lavare e decido di passare al piano B: lavare le cose bianche con sbiancante.
Metto su seconda lavatrice dopo aver raccolto biancheria e panni vari da lavare. VAI.

Stendo il resto e ritorno a vedere il mio film.
Reinserisco il dvd e stessa storia di prima, in più la televisione sembra impazzita di suo.
Spengo di nuovo, spengo la tv e noto che sembra impiegare un sacco di tempo a rispondere.
Controllo di nuovo la scart e la sposto sulla seconda.

A questo punto cerco di selezionare l’ingresso giusto ma la tv sembra impazzita, scorrendo tutti i possibili ingressi senza riuscire a beccarne uno.
Trovo finalmente il comando giusto e provo ad alzare lievemente il volume.
Nulla per 3 secondo. Poi, come d’incanto, parte e si porta al massimo.
Provo a riabbassare. Anche questa volta nulla per 3 sec, poi si porta a 0.
Segue serie di deliri vari con tutte le possibili stranezze che un tv impazzito possa compiere.

Mi piglia il dubbio che possano essere le pile del telecomando (****). Vado, cerco pile di ricambio, sperando di averne, ed effettuo sostituzione.
Riprovo col dvd cambiando disco. Stessa storia di prima.
A questo punto cedo e decido di provare con chiavetta usb. Ieri sera funzionava perfettamente, adesso ci sono gli stessi problemi del dvd incluso il fatto che non mi fa selezionare cosa voglio vedere.

A questo punto sono stremata e decido di rinunciare.

Nel frattempo finisce il secondo lavaggio e, sicura di ritrovarmi tutto bianchissimo, tiro fuori il bucato. Il perborato deve aver sofferto degli stessi influssi astrali di tv e dvd perchè ciò che era pesca continua ad esserlo.
Posso però considerarmi fortunata perchè avrei potuto trovarmi casa allagata stante il giro del fumo.
Stendo e decido di andare a vedermi un po’ di Blood Ties sul portatile per rifarmi gli occhi e tirarmi su lo spirito.
Cosa sia Blood Ties lo vedete nel video sopra. Amore mio per la serie di “Vicky Nelson” a parte, i protagonisti maschili sono una gioia per gli occhi.

Per ragioni bizzarre il portatile funziona come i cellulari. Il microonde sta invece facendo strani rumori, il router ogni tanto decise di disconnettersi e ieri il mouse non funzionava ed oggi si, senza aver fatto nulla.

Tutto  ciò non vorrei fosse sempre per effetto della mia Herrydresdenizzazione.

Adesso mi scuserete, vorrei approfittare della dresdenizzazione(******) e debbo andare a vedere se trovo qualche incantesimo per trasformare la gente in maiale, secondo l’antica tradizione. “An it harm none do what ye will” e io sono sicurissima che da maiali si sta benissimo.

Per inciso la frase di Because di Night c’entra nulla con la situazione di stasera ma, come dice sempre Nanny Ogg guardando sotto il letto prima di andare a dormire, “You never know your luck”

(*) E con qualsiasi prodotto o diavoleria chimica che fino a quel momento aveva funzionato.
(**) Suona un po’ informatico anni ’90 ma io sono all’antica su certe cose.
(***) Un giorno qualcuno mi spiegherà perchè per vedere un dvd legale debbo sorbirmi 10 min di pubblicità mentre con uno torrenziale no. E poi si lamentano e blah blah.
(****) Non c’è nulla di razionale in questo ragionamento ma non c’era nulla di razionale neppure nel resto.
(*****)Harry Dresden è un wizard
(*****) Henry Fitzroy, il protagonista supernatural, è considerato dalle americane il meglio nel settore con Eric di True Blood. Il protagonista di Twilight a loro confronto sembra Alvaro Vitali a mio parere.